lunedì 4 febbraio 2008

Un parcheggio per salvare Via Cavour

No, certo che no. Il centro di Roma non è appannaggio esclusivo dei residenti come sembrano suggerire le azioni dimostrative delle associazioni locali e le richieste di quanti abitano nel cuore di Roma e cercano di proteggerne l’integrità.
Si parla spesso dei problemi connessi alla viabilità e all’inquinamento atmosferico e acustico, stabilmente assestati su livelli troppo alti e in quest’ottica l’estensione della Ztl a fasce sempre più ampie del Rione ha prodotto risultati apprezzabili, se non altro in termini di decongestionamento del traffico.
Ma il problema è ben lungi dall’essere risolto, in particolare per via Cavour, che risente per naturale collocazione dei problemi legati alla circolazione di costanti flussi ai vetture: i residenti la vorrebbero ‘chiusa’, inutile negarlo. Ma gli altri? Possibile che al resto della città sia precluso il transito nel centro di Roma?
Una soluzione ci sarebbe e sale spontanea dal cuore di chi nel Rione vive e il Rione lo conosce, con tutti i suoi pregi e difetti. Ebbene, un difetto non trascurabile è la Caserma di via Sforza: non l’edificio, ovviamente, ma la sua destinazione a forze dell’ordine sempre più esigue. La Caserma all’angolo di via Urbana non è più presidio militare e potrebbe essere destinata ad una finalità concreta come il parcheggio. In luogo dell’edificio solo parzialmente utilizzato potrebbe trovare proficua collocazione un ampio parcheggio, strutturato secondo gli attuali standard qualitativi, e propedeutico alla sosta delle automobili. In tal modo, l’accesso al centro non sarebbe affatto limitato bensì organizzato, in virtù di un connubio non costrittivo tra i residenti e il resto della città.

di Debora De Santis